La storia dei grandi cantieri di Genova nasce diversi anni addietro. Il porto di Genova è stato da sempre molto stimato e la sua grandezza e vicinanza al resto dell’Europa ha permesso la nascita di grandi cantieri navali, che hanno permesso di fare anche la storia della navigazione transoceanica. Sicuramente l’emblema dei navigatori genovesi è Cristoforo Colombo, ma questo ne è solo il simbolo, perché bisogna considerare l’importanza dei cantieri che sono nati successivamente.

Cantieri di Genova: i più importanti nella storia

Uno dei primi cantieri importanti nel porto di Genova che apri le rotte commerciali verso l’Oriente fu quella di Raffaele Rubattino uno dei più noti armatori dei “Mille”. Raffaele Rubattino nel 1868 inaugurò la prima rotta regolare che portava sia i passeggeri sia le merci da Genova sino ad Alessandria d’Egitto. All’apertura del canale di Suez, la prima nave italiana ad attraversarlo fu proprio una del Rubattino.

Un’altra società che merita di essere ricordata è sicuramente quella di Giò Ansaldo. Questa società inizialmente si occupava solo della costruzione di locomotive, ma nel 1860 provvide a costruire le prime nati della sua flotta. Sino a quanto nel 1886 decise di acquistare anche il cantiere di Cadenaccio, una delle più importanti realtà nautiche della città. Proprio a Cadenaccio era stato infatti, costruito il Cosmos il più grande veliero in legno italiano.

Il cantiere di Ansaldo nel tempo è stato uno dei più importanti di Genova. Questo infatti, prima permette la costruzione del più grande transatlantico italiano, ma non solo grazie alla chiusura di due poli industriali l’azienda riesce a crescere ed ampliarsi sempre di più. Solo nel 1933 Ansaldo, entra a far parte dell’Istituto per la ricostruzione industriale, conosciuto come Iri e successivamente grazie all’ingresso di Finmeccanica, l’azienda riesce a costruire ben 7 nuove navi, tra queste sono da ricordare la Doria, la gemella Cristoforo Colombo, e le due navi di punta la Michelangelo e la gemella Raffaello.

Infine, nel 1966 il cantiere di Ansaldo viene scorporato e nonostante per anni sia stato uno dei cantieri navali più importanti del porto di Genova, passa sotto il controllo di Fincantieri.